La natura del fondamento ideologico che ha sospinto il XX secolo verso lo sconvolgimento, il caos, le guerre e i conflitti, originando odio e inimicizia però non viene palesata. Fu l’economista inglese Thomas Malthus a gettare le basi di questo fondamento ideologico. Questo concetto pernicioso, ampiamente accettato dalla gente estranea ai valori morali religiosi, fu ulteriormente rafforzato da un altro inglese, il sociologo Herbert Spencer, e diffuso dalla teoria dell’evoluzione avanzata da un altro britannico ancora: Charles Darwin.
Queste tre figure ignorarono del tutto le virtù morali religiose della collaborazione, dell’altruismo, della tutela dei poveri, degli infermi e dell’uguaglianza di tutti gli esseri umani. Al contrario, diffusero la menzogna che la vita è un campo di battaglia, che l’oppressione e lo sterminio dei poveri e delle razze da loro considerate "inferiori" avevano ragione di esistere che, come risultato di quella feroce battaglia, sarebbero sopravvissuti solo i più "adatti" e che tutti gli altri sarebbero stati eliminati. Secondo loro ciò avrebbe portato al "progresso" dell’umanità.
Con la teoria dell’evoluzione, Darwin tentò di applicare la sua filosofia dell’egoismo alle scienze naturali. Senza tener conto degli esempi di solidarietà e collaborazione creati nella natura da Allah e, nonostante gli mancassero prove scientifiche a sostegno della sua tesi, sosteneva che a tutti gli esseri viventi toccava un’efferata lotta alla sopravvivenza e che quella stessa efferatezza poteva applicarsi alle società umane. Una volta che la teoria dell’evoluzione venne applicata alla società entrò in scena il darwinismo sociale.
Il darwinismo sociale fornì una presunta giustificazione scientifica per molte manifestazioni crudeli contro le vite umane reputate povere e insignificanti. |
All'improvviso il darwinismo sociale servì a dare una presunta validità scientifica ai mali esistenti, alle politiche e alle pratiche spietate. Adottando questa tendenza, del tutto priva di qualsiasi fondamento scientifico, molta gente abbandonò i valori morali religiosi e cominciò a concepire la crudeltà, la barbarie e la ferocia come elementi della vita quotidiana, ignorando, di conseguenza, che i valori morali religiosi comportano la virtù della compassione, dell’affetto, della comprensione, del sacrificio, della solidarietà e del sostegno reciproco tra società e individui. A giustificare il male che infliggevano gli esecutori adducevano prove scientifiche ma, naturalmente, queste false rivendicazioni e supposizioni non erano altro che un terribile raggiro.
In questo libro si esamineranno e si chiariranno due concetti principali: innanzitutto si farà luce sul pericolo di inculcare ai giovani il darwinismo e di accettarne la teoria e si dimostrerà alle persone ignare o inconsapevoli la minaccia che questo comporta agli individui e alle società.
In un secondo momento daremo una risposta a coloro che sostengono che Darwin e gli evoluzionisti non sono in totale accordo con i darwinisti sociali dimostrando che ogni evoluzionista che approva la teoria dell’evoluzione è come se sottoscrivesse anche il darwinismo sociale.
Dalla prima all’ultima pagina si porrà l’accento sul fatto che il modello proposto dalla teoria dell’evoluzione, ossia esseri umani visti come specie animale, è un errore basato sull’efferatezza, sulla mancanza d’amore, sull’egoismo e sull’individualismo. Il darwinismo tenta di far figurare un mondo dove gli esseri umani vivono e si comportano come animali: concetto sviluppato dagli insegnamenti e dalle pratiche del darwinismo sociale. Da questi si desume che sia del tutto accettabile che una persona anziana e bisognosa venga trascinata fuori dalla propria casa per essere uccisa o che vengano raggruppati i disabili per poi lasciarli morire nei campi di concentramento. Sempre secondo questa concezione, le classi "inferiori" possono essere perseguitate, sfruttate ed eliminate. Coloro che ritengono che la società umana possa progredire solo quando si metteranno in atto queste politiche atroci, sottintendono che i massacri, il genocidio, la crudeltà e l’efferatezza siano una forma di successo. Gli individui e le società (quindi intere nazioni e culture) incapaci di raggiungere quel successo devono essere eliminate.
Senza dubbio questo è tra i modi di pensare più perversi e pericolosi ed è importantissimo che coloro che contestano la teoria e le ideologie che su di essa si basano, avvertano questa minaccia. I modelli sociali fondati sul pensiero di Darwin e sul darwinismo porteranno alle catastrofi più terribili invece i valori morali che Allah impartisce all’umanità e che rivela nel Corano porteranno sempre pace e benessere.