"Crollo morale più grave di quello economico!", "Prostitute bambine...", "Stupri: fatto naturale stando ai giovani inglesi", "400 coppie omosessuali e lesbiche si sposano in Finlandia", "Matrimonio gay", "la rabbia non diminuisce", "La corruzione non ha fine", "Corruzione, bella grana", "Abuso di droga inizia a tredici anni", "Oppressione ovunque", "Guerra alla fame", "L'incubo continua", "Un anno di guerra, scandalo e rivolta", "Serbi imitano nazisti", "Civili uccisi da carri armati", "La Terra: barile di polvere da sparo", "Lacrime e incendi affliggono il mondo", "Esplosione del crimine", "Consumo di alcol come acqua", "Giovani europei resi all'alcol", "Prevenire la violenza: gli Usa fanno fiasco", "L'umanità svanisce", "Crollo spirituale", "Gioventù americana nel turbine del crollo morale", "L'umanità verso la solitudine"...
Questi sono solo alcuni esempi di titoli che appaiono quasi giornalmente nei quotidiani. Ci sono così tanti reportage del genere che le persone ormai si sono abituate a tali eventi. Molti non vedono nulla di straordinario nella lotta costante, nel conflitto e nell'anarchia del mondo, nel come gente di uno stesso Paese lotti contro i propri concittadini, nella corruzione infinita, nella mancanza di aiuto ai poveri e ai bisognosi, nell'aumento della diffusione di malattie psicologiche quali stress e depressione, e nel numero crescente di suicidi. Il mondo intero sembra aver adottato uno stile di vita di lotta e di conflitto, difficoltà e tensione, in cui l'ingiustizia e la crudeltà regnano sovrane.
Una delle ragioni principali del fenomeno di accettazione di quei fenomeni "naturali" è il fatto che si vedono come conseguenze inevitabili della natura umana. In realtà, si tratta delle conseguenze della visione del mondo materialista e darwinista che stringe l'umanità nella sua morsa. Il darwinismo sociale preso in esame in questo libro rappresenta una parte sostanziosa di quella visione.
Sebbene inconsapevoli di ciò, molti sono spinti a seguire la vita materialista-darwinista, che non suscita tristezza o preoccupazione verso la povertà delle nazioni del Terzo Mondo, che è insensibile alle condizioni degli oppressi, che invoglia a uno stile di vita egoistico, che giustifica l'odio, la vendetta e la competizione, specialmente nel mondo degli affari, che fa provare poco amore o affetto per il prossimo. Questo libro dimostra che la visione del mondo materialista-darwinista legittima e, quindi, incoraggia tutte le forme di depravazione, dallo stupro alla guerra.
Siamo tutti vittime di questa visione! Molti vivono una vita infelice, problematica e carica di tensioni: dagli studenti neri mira di attacchi razzisti ai genitori anziani abbandonati dai figli egoisti; dai lavoratori costretti a lavorare in condizioni terribili in cambio di salari da fame ai giovani che credono che la vita non abbia un senso e che si inguaiano da soli vivendo in modo sfrenato e irresponsabile.
è di fondamentale importanza che la visione materialista del mondo venga sconfitta intellettualmente per porre fine a questo circolo vizioso e per far sì che si ottenga un mondo di pace e felicità. è, quindi, essenziale che la gente sappia che il darwinismo non ha sostegno scientifico e che venga a conoscenza delle orrende catastrofi che comporta la diffusione di questa teoria.
Inoltre, chi è stato irretito dal darwinismo deve capire che la teoria dell'evoluzione, difesa nonostante i punti deboli e gli errori, non è supportata da alcuna prova scientifica. Ogni scoperta fatta nel campo della scienza conferma che la teoria dell'evoluzione è relegata agli scaffali polverosi della storia. Inoltre, come mostrato nel libro, l'esperienza mostra che il modello di vita avanzato dalla teoria dell'evoluzione non porta altro che oppressione, ingiustizia, crudeltà, perdita e sofferenza. Anche i darwinisti, quindi, devono rendersi conto dei mali che scaturiscono dalla loro teoria e devono smettere immediatamente di perpetrarla. La nostra speranza è che questo libro induca chi è stato abbindolato dagli errori del darwinismo a capire di aver commesso un grave errore.