I sostenitori dell’eugenetica affermavano che soltanto la loro razza doveva essere protetta e migliorata mentre le altre dovevano subire una "selezione artificiale". Secondo Galton, solo l’elite inglese poteva godere di tale privilegio. La sua proposta fu quella di prevenire la riproduzione di poveri, deboli, malati e privi di talento.
I nazisti, a loro volta, sostenevano che chi non apparteneva alla prospera razza ariana, rappresentava un fardello per lo stato e che, pertanto, dovesse essere eliminato per mezzo della sterilizzazione o dello sterminio. Dalla teoria passarono alla pratica. Oltre a sterilizzare centinaia di migliaia di persone (politica eugenetica), i nazisti uccisero anche migliaia di malati, storpi, minorati mentali, anziani, incapaci e orfani mandandoli nelle camere a gas, avvelenandoli o lasciandoli morire di fame.
I fautori dell’eugenetica credono, o lo fanno sottintendere, che la maggior parte dei tratti del carattere di una persona venga ereditata. Secondo loro, Galton incluso, si ereditano anche le caratteristiche indesiderate quali la pigrizia o la povertà. Ipotizzando che genitori indolenti allevano figli indolenti, tentarono di prevenire i matrimoni di tali persone. Sarebbe interessante capire come gli evoluzionisti abbiano potuto affermare queste idee prive di logica e buon senso, in nome della cosiddetta scienza.
1914: Fotografia di una classe addestrata all' eugenetica |
L’eugenetica, tanto amata dai darwinisti, causò la sofferenza di tanta gente. Esaminare lo sviluppo di questa crudeltà, farà capire meglio i fondamenti di coloro che l’hanno appoggiata. È quindi fondamentale capire come Darwin supportò e incoraggiò la perversione nota come eugenetica, in nome della cosiddetta scienza. Sebbene la sua origine risalga alla Repubblica di Platone, con il darwinismo, l’eugenetica acquistò una presunta apparenza scientifica divenendo, quasi di diritto, una branca della scienza. Karl Pearson, di cui abbiamo già citato le idee razziste influenzate fortemente da Galton, affermò che la teoria dell’evoluzione sta alla base dell’origine dell’eugenetica:
Secondo gli eugenisti, anche gli anziani erano individui deboli da eliminare. Non erano degni di amore o rispetto e si credeva che dovessero essere "rimossi" dalla società. |
"Chiunque abbia assistito alla selettocoltura non dubiterà che debba essere altamente dannosa alla razza umana. Èsorprendente quanto la mancanza di cure, o una cura gestita erroneamente, porti velocemente alla degenerazione della razza; ma, tranne nel caso dell’uomo, nessuno è così ignorante da consentire che le proprie bestie peggiori siriproducano".105
"Insieme ai selvaggi vengono presto eliminati i malati nel corpo e nella mente; e quelli che sopravvivono mostranogeneralmente un ottimo stato di salute. Noi uomini civilizzati, a nostra volta, facciamo tutto il possibile per tenere sottocontrollo il processo di eliminazione; costruiamo centri di ricovero per dementi, mutilati e malati; istituiamo leggi peri poveri; i nostri medici si impegnano al massimo per salvare la vita di tutti fino all’ultimo momento [...] Così i membrideboli delle società civili propagano il loro genere".106
Queste parole, frutto di una mentalità malata, costituirono un buon supporto per razzisti, fautori dell’eugenetica e sostenitori della guerra che, alla fine, inflissero terribili catastrofi all’umanità. Nella parte finale di L’origine dell’uomo, Darwin si è sbizzarrito con affermazioni prive di alcuna logica scientifica, asserendo che la "lotta per l’esistenza" è un bene per l’umanità, che i più intelligenti avrebbero avuto più successo nella battaglia della vita rispetto ai meno intelligenti, e che senza di essa le gente cadrebbe nell’indolenza.107
Con queste teorie distorte Darwin gettò le basi per le pratiche eugenetiche. La teoria dell’evoluzione, vista come dato scientifico, sfociò nell’accettazione e nell’attuazione di politiche razziste ed eugenetiche.
Galton sviluppò uno studio illogico e infruttuoso per determinare i tratti genetici comuni dei criminali basandosi sulle impronte delle dita e sulla forma del viso. |
Galton sosteneva che si dovesse ottemperare il principio della "sopravvivenza dei più adatti" e che si dovesse consentire solo ai più forti di prendere parte al mondo. Secondo le tesi illogiche e non scientifiche di Galton, l’umanità era in una posizione tale da prendere il controllo della sua stessa evoluzione e poter creare una "razza suprema". Egli riteneva che i neri avessero un livello di intelligenza inferiore:
E ancora più importante, le affermazioni di Galton sui neri e sui propri concittadini che andavano a vivere in altri paesi, non possiedono alcuna validità scientifica, ma si basano soltanto sulle ipotesi illusorie di vari "cosiddetti" scienziati, irretiti da una visione materialista del mondo, tipica delle riflessioni primitive del tempo.
Le teorie di Galton, prevenute e inconsistenti, non si fermavano qui. Difatti, per il progresso sociale, secondo lui, si doveva prevenire la procreazione di chi avesse un basso livello di intelligenza e incoraggiare, invece, i dotati di intelligenza. Altrimenti, si sarebbe raggiunto un crollo sociale. Ovviamente il vero crollo sociale si manifestò quando venne messo in pratica il modello di Galton e di chi come lui, basato sullo sterminio, sul conflitto, sulla violenza e sui massacri. Nel 1901, durante una conferenza presso l’Huxley Institute, Galton affermò: "i cervelli del nostro Paese si trovano nelle classi più alte".111 Inoltre, raccomandò che i bambini delle classi più agiate venissero identificati alla nascita e che venissero pagate 1000 sterline alle loro famiglie. Propose anche di far partorire alle donne di classe agiata almeno un figlio e una figlia in più. 112
L’idea di Galton, (ossia che un aumento del numero di persone appartenenti a quella che lui riteneva la "classe agiata" potesse portare al progresso sociale), è irrazionale, illogica e non scientifica. Ci sono tanti elementi che determinano il progresso della società, ma i più importanti sono i valori e i caratteri morali di coloro che compongono quella società. Una società in cui i membri possiedono forti valori e caratteri morali progredirà in modo rapido e permanente. Queste non sono caratteristiche che si possono trasmettere geneticamente. Se si vuole che la società progredisca bisogna ricorrere al rafforzamento spirituale degli individui con mezzi culturali ed educativi. Galton, e chi come lui, tentò di aumentare il numero di ricchi e ridurre quello dei poveri trattando, alla lettera, gli esseri umani come animali nei paesi in cui aveva una certa influenza e, addirittura, cercò di giustificare gli assassini in proposito, segno di una crudeltà terribile e di un’ignoranza indescrivibile.
Su invito di Galton, la prima attività del movimento eugenetico in Gran Bretagna si basò sul controllo delle nascite. Questo provvedimento, preso da chi era stato ingannato dalle menzogne della teoria dell’evoluzione, fu attuato solo nei confronti dei poveri e degli appartenenti alla "razza inferiore".
Negli anni ’20 e ’30 il fatto che stesse aumentando il numero dei poveri e diminuendo quello dei ricchi, stava rappresentando una minaccia. Nel 1925, ad esempio, Julian Huxley scrisse nella rivista "Nature":
Dopo le misurazioni del cranio, si passò ai test d’intelligenza. Dai risultati ottenuti si decideva se sterilizzare o meno la persona testata e se tenerla sotto controllo a vita. In seguito, fu provato che i risultati dei test non erano attendibili. E questo dimostra l’ignoranza scientifica dell’epoca. Non si consideravano affatto fattori quali le condizioni del tipo di test a cui venivano sottoposte le persone e il livello di istruzione che avevano ricevuto, ma si saltava direttamente al risultato. Ad ogni modo, lo scopo non era quello di assicurasi dell’affidabilità dei risultati, bensì l’eliminazione o l’isolamento dei poveri "indesiderati", dei malati e delle razze ritenute "inferiori".
L'Università di Heidelberg conferì un'onorificenza a H. Laughlin, eugenista di spicco, per il suo progetto su "la scienza dell'igiene razziale". Questo ritaglio di giornale riporta il lavoro in questione. |
L'Eugenics Record Office (ERO) di New York e Charles B. Davenport |
La perversione dell’eugenetica portò all’approvazione delle leggi sulla sterilizzazione obbligatoria in molto Stati americani. Negli USA, venne sterilizzato un totale di 100.000 persone, per la maggior parte contro il loro volere. Per dare un esempio delle dimensioni che assunse la barbarie eugenetica, riportiamo che nei primi anni del XX secolo vennero sterilizzate 8000 persone "inadatte" nella Virginia. Questa pratica disumana fu legale in molti Stati fino al 1974.115
Uno degli americani preminenti nel campo dell’eugenetica fu Charles B. Davenport, noto per i suoi articoli che tentavano di combinare le leggi genetiche con il darwinismo. Ma le sue opinioni non erano altro che mere supposizioni. Nel 1906 scrisse che L’American Breeders’Association effettuava studi sull’eugenetica. Nel 1910 fondò l’Eugenics Record Office (ERO), che ricevette dal 19 al 29% del budget stanziato per la Station for Experimental Evolution. In sostanza, la ERO fu l’organizzazione meglio finanziata rispetto agli altri istituti scientifici dell’epoca. Questa organizzazione si prese il compito di formare molte persone per farle contribuire alla diffusione della barbarie dell’eugenetica. Agli studenti venne insegnato ad applicare e valutare vari test di intelligenza, quali lo Standford-Binet, intensivamente impiegato nelle pratiche eugenetiche.116
Il presunto fondamento scientifico dell'eugenetica è la teoria dell'evoluzione. Un poster in cui gli eugenisti sottolineano il legame fra eugenetica ed evoluzione. |
La sterilizzazione contro il proprio volere è una pratica inaccettabile sia dal punto di vista della ragione, sia della coscienza. Gli affetti da difetti genetici, malattie di vario genere, handicap fisici o mentali dovrebbero essere trattati con affetto e compassione. Nelle società in cui prevalgono i valori morali religiosi, tali persone vengono protette e i loro bisogni sono trattati nel modo migliore. Non è altro che un atto barbarico quello di sterilizzare o eliminare con la forza le persone con "tendenze criminali". Queste ultime possono essere educate con programmi culturali appositi e integrati nella società come membri utili. Anche quando non è facile far migliorare le persone in questione, si devono trovare delle soluzioni giuste ed etiche piuttosto che optare per lo sterminio.
L'American Eugenics Associationtenne delle lezioni nei giorni di festa nazionale e anche una gara dalla quale risultò la famiglia "più adatta". |
Come mostrano gli esempi citati finora, la propaganda illusoria del darwinismo sociale, così piena di falsità, tenta di desensibilizzare la gente nei confronti del prossimo, abbattere i sentimenti di solidarietà e compassione fino a che gli uomini non si trattino a vicenda come animali. Queste idee si oppongono completamente alle virtù impartite dai valori morali religiosi. Il Corano impone di prendersi cura dei deboli e dei bisognosi, di proteggere i malati e coloro che non godono di assistenza. E, a prescindere dalle circostanze, Allah comanda ai credenti di assicurare il bene agli altri prima che a se stessi, e di essere sempre pazienti e altruisti. A chi fa del bene mostrando pazienza, Allah preserva le seguenti liete notizie:
Molti bambini vengono trascurati e abbandonati a se stessi perché non appartengono alla razza ariana e si tenta di ucciderli o sterilizzarli con vari pretesti. |
Crescita del movimento eugenetico in Germania
Nel 1900, l’industriale tedesco Alfred Krupp finanziò un concorso per il miglior saggio avente come argomento "Cosa possiamo imparare dai principi del darwinismo per l’applicazione allo sviluppo politico interno e alle leggi di stato?"
Modelli di studi eugenetici effettuati dal Kaiser Wilhelm Institute |
Il primo premio fu assegnato a Wilhelm Schallmeyer, che interpretò il concetto di cultura, società, moralità e persino di "giusto" e "sbagliato" in termini di lotta per la sopravvivenza. Egli voleva applicare a tutte le leggi il concetto di prevenire che la razza bianca degenerasse al livello degli aborigeni australiani e, fintanto che la società proteggeva i malati mentali e fisici, la degenerazione era inevitabile. Il Dr Alfred Ploetz, il darwinista sociale che fondò l’igiene razziale in Germania, affermò di supportare appieno le idee barbare di Schallmeyer. Continuò ad avvalorarle insistendo che, a tempo di guerra, gli inferiori dovrebbero essere mandati al fronte per proteggere la razza bianca. Dal momento che i soldati del fronte generalmente venivano uccisi, ciò avrebbe preservato la parte "più pura" della razza da un indebolimento contingente. Il dottore si spinse oltre proponendo che venisse istituito un consiglio medico che avrebbe presenziato a ogni nascita per giudicare se il neonato fosse sufficientemente adatto a vivere o, in caso negativo, a essere ucciso.122
Soltanto chi era stato irretito dalle menzogne del darwinismo sociale poteva ritenere accettabile assoggettare i bisognosi di protezione al trattamento disumano dell’eugenetica. I medici statali avevano il diritto legale di praticare la sterilizzazione forzata con l’assistenza della polizia. In Into the Darkness: Nazi Germany Today, l’americano pro-nazista Lothrop Stoddard scrisse le sue impressioni dei campi eugenetici durante una visita in Germania. Un ufficiale della sezione tubercolotica del quartier generale del servizio sanitario pubblico confidò a Stoddard:
| Poster ideati alla luce della propaganda razziale nazista. La gente nei poster, con capelli biondi, cranio allungato, naso stretto e occhi azzurri, corrisponde all'ideale ariano... |
Nei valori morali islamici le persone possiedono il diritto a un trattamento equo, a prescindere dai loro beni, dal ceto e dallo status sociale. Lasciar morire la gente con difetti fisici o perché non facoltosa è un omicidio vero e proprio; e tentare di attuare lo stesso principio nella sfera sociale costituisce un omicidio di massa.
La portata della legge sulla sterilizzazione della Germania nazista venne ulteriormente allargata. Il 24 novembre del 1933 fu decretato che "i trasgressori abituali della morale pubblica" sarebbero stati soggetti a sterilizzazione. Da quel momento le tesi naziste di "contaminazione razziale" comprendevano anche il crimine di lesione alla moralità pubblica. Gli anni successivi avrebbero dimostrato che i terribili piani dei socialisti nazionali non si limitavano soltanto alla sterilizzazione.
Uno dei poster della propaganda razziale ariana utilizzato dai nazisti. |
Impegnarsi in tal senso, significava accertarsi degli alberi genealogici dei funzionari statali: chi si pensava non appartenesse alla razza ariana, veniva costretto al pensionamento. Le leggi di Norimberga divisero la popolazione tedesca in due: sudditi dello stato e cittadini a pieno titolo con diritti politici. Ebrei, zingari e membri di altre razze erano semplicemente soggetti dello stato che non godevano del diritto di cittadinanza. La seconda delle leggi di Norimberga, "per la tutela del sangue e dell’onore tedeschi" (nota come legge di tutela del sangue) cercava di garantire la cosiddetta purezza razziale della Nazione.
Con questa nuova legge, il matrimonio tra cittadini tedeschi e sudditi tedeschi divenne un crimine. Inoltre, costituì anche un precedente per pratiche attuate in seguito atte a isolare gli "individui indesiderabili".
Per identificare chi apparteneva alla razza "superiore" gli eugenetici si basavano sulle misurazioni del cranio, sul colore dei capelli, sulla capacità polmonare e sulle impronte digitali. |
Con il programma T4, gli incurabili, i minorati fisici e mentali, le persone con problemi psicologici e gli anziani vennero uccisi in nome della purezza della razza. I bambini, le donne egli anziani finivano nelle camere a gas, solo perché appartenenti a una razza diversa; mentre migliaia di innocenti della stessa razza venivano assassinati perché ritenuti deboli o senza forze. Hitler iniziò questa campagna atroce nel 1939. I massacri continuarono ufficialmente fino al 1941 e ufficiosamente fino alla sconfitta nazista nel 1945.
Hitler era consapevole dell'importanza dei geni per la Germania nazista e pianificò che i ragazzi della nuova generazione, cresciuta alla luce della perversa propaganda nazista, fossero suoi seguaci. Quella dei giovani fu la categoria su cui si concentrarono maggiormente gli esperti della propaganda nazista. Molti ragazzi con caratteristiche fisiche superiori vennero riuniti in campi speciali di eugenetica utilizzati come stazioni di monta private. Con questo metodo immorale e pervertito, si pensava sarebbe venuta fuori una razza tedesca purificata e progredita. I giovani, vittime del lavaggio del cervello della propaganda nazista fin dalla tenera età, non erano capaci di distinguere cosa fosse giusto o meno. |
In Fundamental Outline of Racial Hygiene, Alfred Ploetz fu tra i primi a parlare di assassinio di malati e invalidi. Stando a Ploetz, dal punto di vista della "tutela e igiene della razza", fu un grave errore quello di proteggere e curare i malati e i deboli (che è esattamente ciò che dovrebbe accadere in una società sana). Secondo il suo pensiero perverso, i malati venivano protetti e mantenuti in vita quando, invece, dovevano essere eliminati. Ploetz era così insensibile da indicare alla commissione medica di uccidere immediatamente un neonato invalido o storpio con una dose minima di morfina.
Furono in tanti a seguire i passi di Ploetz. Nel 1922 il giurista Karl Binding e lo psichiatra Alfred Hoche pubblicarono un libro a favore dell’eutanasia intitolato Die Freigabe der Vernichtung lebensunwerten Lebens. Nel libro si descrive come i malati e i disabili fossero un peso per se stessi e per la società; ucciderli non avrebbe comportato alcuna grossa perdita poiché il costo per tenerli in vita era molto alto e lo Stato poteva spendere quei soldi in altri ambiti. Come soluzione proposero l’uccisione dei disabili fisici e mentali invitando a soprassedere sugli ostacoli religiosi e legali.126 Una delle idee irrazionali di Hoche fu che i valori morali sulla tutela della vita sarebbero presto scomparsi e che l’eliminazione della vita "inutile" sarebbe divenuta essenziale alla sopravvivenza della società.127
1945: vignetta raffigurante come le politiche di Hitler terminavano con la morte e la barbarie |
Gli sforzi tentati dagli evoluzionisti di ignorare o dimenticare la portata di queste depravazioni, sono destinati in definitiva a fallire. I fatti sono chiari nonostante si tenti di insabbiarli in tutti i modi. L’umanità è stata vittima di sofferenze terribili e di gravi perdite a causa degli elementi ideologici suggeriti dal darwinismo.
Contemporaneamente alla sua attuazione nella Germania nazista, la barbarie dell’eugenetica si diffuse anche in molti altri paesi, in particolare negli USA. Nel 1935, il Dr. Alexis Carrel del Rockefeller Institute pubblicò il libro L’uomo, questo sconosciuto che, in tre anni, fu tradotto in nove lingue diverse. Nel capitolo finale del libro, "Il rifacimento dell’uomo", Carrel indicò l’eugenetica e l’eutanasia come soluzioni plausibili ai problemi sociali. Disse che i malati mentali e i criminali dovevano essere uccisi in piccoli centri di eutanasia attrezzati di gas letali e cercò di giustificare l’omicidio con queste parole:
Vero, la lotta al crimine e ai criminali è di estrema importanza per la società. Ma questa lotta deve rispettare certi limiti. Andrebbero eliminate le condizioni che determinano il verificarsi dei crimini e messi in pratica vari programmi culturali ed educativi con lo scopo di tentare di riconquistare quelli caduti nella rete della criminalità. Le falsità che dipingono gli esseri umani come specie animale, preparano il terreno per crimini di tutti i generi, con la pretesa di giustificare massacri, furti, stupri, aggressioni e tutte le forme di male. Giustificare la gente che commette crimini e poi suggerirne la pena di morte è totalmente inspiegabile. Per questa ragione, è di enorme importanza che chi continua a supportare la teoria dell’evoluzione (sia perché mal informato o per ignoranza delle catastrofi che comporta) si rendano conto dell’importanza del pericolo. Pensare di fare del bene alla società uccidendo i criminali è più selvaggio, primitivo e barbarico. Il mezzo più efficace e permanente per abbassare il tasso di criminalità e il numero di implicati in attività criminali è quello di rafforzare la società in termini spirituali, migliorare l’istruzione, gli standard di vita e i livelli di benessere. E, cosa più importante, vanno rafforzati la fede religiosa della società e l’amore di Allah. Chi teme Allah sa che dopo la morte riceverà una ricompensa o una punizione per come si è comportato sulla terra; chi ama Allah ama anche le cose che Egli ha creato. Rispetta, ama il prossimo e si comporta in modo morale. Più si cerca di inculcare questo concetto e più la società trarrà benessere, pace e progresso.
Questa autorizzazione, nota come "Führer-Order", diede maggiori poteri ai medici nazisti per uccidere quei pazienti che, secondo loro, dovevano morire. L'ordine costituì la presunta prova "legale" dei crimini perpetrati dai medici nazisti. |
Hitler firmò un documento in cui autorizzava Karl Brandt e Philip Bouhler (leader del Reich) a praticare l’eutanasia in casi speciali. Il permesso ufficiale, noto come "Führer-Order" diceva:
Il sistema T4 era strutturato nel seguente modo: quattro gruppi di facciata che svolgevano gli ordini del vero gruppo T4. In caso di indagini, i gruppi avrebbero nascosto la reale identità delle operazioni. Qualsiasi ospedale o famiglia che tentò di indagare sull’autorizzazione o sulla metodologia di morte applicata ai propri cari, non riuscì mai a oltrepassare il muro dei quattro gruppi di facciata.
Parallelamente a questi quattro gruppi, ne lavorava un altro i cui membri, in particolare, erano divenuti esperti negli infanticidi. Il suo nome era Realms Committee for Scientific Approach to Severe Illness due to Heredity and Constitution con cui collaboravano altre due organizzazioni: La Charitable Company for the Transport of the Sick, responsabile del trasporto dei malati nei centri di sterminio; la Charitable Foundation for Institutional Care, che si occupava delle disposizioni e delle procedure finali.
Una delle altre pratiche impietose dei nazisti era quella di domandare le "spese" alle famiglie dei pazienti uccisi, inconsapevoli che, in realtà, stavano pagando per l’assassinio dei propri parenti.
I questionari, riempiti dai medici o dagli psichiatri responsabili dei pazienti ricoverati, venivano restituiti e valutati dagli psichiatri e da altri esperti del T4. Nessuno dei pazienti veniva esaminato od osservato direttamente. La decisione sulla sua vita veniva presa in funzione delle informazioni dei questionari.
Camino fumante dei forni del mattatoio Hadamar in cui venivano bruciati i corpi |
Il mattatoio Bernburg da diverse angolazioni |
Ma i malati mentali non furono le uniche vittime di questa carneficina. Una volta che l’eutanasia riuscì a prendere piede, i nazisti cominciarono a prendere di mira anche gli "indesiderabili". Venivano rilasciati avvisi di morte per malati mentali, schizofrenici, anziani, infermi, epilettici, affetti dal morbo di Parkinson, paralitici, affetti da sclerosi multipla, tumori al cervello e altre malattie neurologiche organiche. La stessa sorte toccava ai bambini e, per questo, venivano ispezionati a tappeto orfanotrofi e riformatori per scovare nuove vittime.
A questo punto, dobbiamo chiarire un punto molto importante: il 50% delle persone uccise sarebbe potuta guarire se solo gliene fosse stata concessa la possibilità.132
L'immagine sovrastante mostra un modello dell'Ospedale Psichiatrico Bernbutg. Le frecce blu indicano il percorso dei pazienti verso la zona in cui trovavano la morte. Gli edifici cerchiati comprendono i crematoi e le camere a gas. Estrema destra: La dottoressa Kathe Leichte, docente nel campo delle scienze sociali, fu inviata a Ravensbrück nel 1940. Nel 1942, fu condannata alla camera a gas dalla Gestapo presso il Bernburg Eutanasia Institute. A destra: Margarita Singer, figlia del docente di zoologia, venne uccisa con il programma di eutanasia. |
I nazisti più fedeli a Hitler selezionavano gli studenti che avrebbero commesso gli omicidi e ricevuto un addestramento speciale. In un primo momento assistevano e, man mano che l’addestramento andava avanti, conducevano i pazienti nelle camere e aprivano i "rubinetti" del gas. Guardavano le vittime agonizzanti e, una volta accertatane la morte, facevano arieggiare le stanze e rimuovevano i corpi. Gli studenti contribuirono al massacro di migliaia di vittime innocenti.
Gli studenti, divenuti a loro volta esecutori, si abituarono presto alle procedure e divennero immuni alle suppliche, alle urla e agli strepiti delle vittime. Durante questo processo, gli istruttori osservavano da vicino le loro reazioni e ne descrivevano il risultato nelle relazioni. Si è calcolato che se gli studenti non avevano difficoltà nell’uccidere i membri della loro stessa razza solo perché malati, allora sarebbe stato facile per loro uccidere quelli di "razze inferiori". In seguito, difatti, furono addestrati a pratiche di "più ampio raggio". Gli studenti non idonei venivano inviati al fronte e costretti dai loro comandanti di unità a prendere parte alle "squadre suicide".
Per diventare esecutori, gli studenti venivano addestrati a mantenere il sangue freddo: "assassini perfetti" (tali da resistere alle urla e agli strepiti dei morenti e la puzza della carne umana in fiamme, capaci di parlare alle persone che stavano per far morire come se stessero andando a farsi davvero la doccia). Venivano ricompensati e incoraggiati in vari modi. Oltre a questi incentivi vari, veniva attribuita loro la Croce di ferro di seconda classe per "affare segreto del Reich".
A poco a poco l’opinione pubblica si rese conto di quello che stava accadendo in quegli istituti e cominciò a protestare. Fu in quel momento che si annunciò che Hitler aveva emesso un mandato per mettere fine agli omicidi. Come si può immaginare, ciò non accadde, ma vennero cambiati i metodi. Si passò anche alle iniezioni letali e alla fame, con i morti sepolti in fosse comuni. Fu così che la barbarie dell’eutanasia fu perpetrata durante la guerra.
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Nel 1943 anche i bambini caddero vittima dei massacri a Hadamar, uno dei centri di massacro. Oltre a quelli infermi mentalmente e fisicamente, venivano inclusi anche quelli degli asili statali e degli orfanotrofi.133
Compassione nella moralitA islamica Nell'impero ottomano in cui prevalevano i valori morali islamici, le famiglie si prendevano cura non solo dei malati, ma anche di chi gli stava intorno. I sofferenti venivano ricoverati in cliniche speciali e si faceva di tutto per curarli nel miglior modo possibile. I poveri godevano del servizio sanitario gratuito e i medici e il personale sanitario venivano sanzionati se chiedevano denaro ai poveri. Nel 1871, con lo scopo di regolare il servizio sanitario pubblico, vennero istituiti degli uffici nazionali dei medici e vennero nominati degli ispettori sanitari. Alcuni dei provvedimenti: • In determinati giorni della settimana, i medici esaminavano gratuitamente i pazienti in luoghi specifici e senza fare distinzione fra ricchi e poveri. Anche i vaccini venivano fatti gratuitamente. • I medici visitavano coloro che non potevano ricevere le cure in casa propria, e chi aveva i mezzi per pagare versava una quota fissa. I poveri non sostenevano alcuna spesa e i medici venivano pagati con i fondi del comune •Sbagliare una cura senza una valida ragione o farsi pagare la parcella dai poveri poteva essere causa di licenziamento.135 Nei manicomi ottomani si impiegavano anche metodi di trattamento speciali. Nell'impero ottomano del XV secolo vennero costruiti ospedali adatti per i malati mentali. Si faceva di tutto per curare i malati, a prescindere dalla malattia, basandosi su melodie turche, piatti speciali e fiori. In particolare, ai pazienti si somministrava pollame. Ogni stanza aveva due finestre che spesso davano su un giardino di rose.136 Molto prima dell'avvento dell'impero ottomano, altri Stati musulmani avevano impiegato metodi speciali per la cura dei disabili mentali o fisici. Durante il califfato di Abbasid, in particolare, il mondo islamico raggiunse la più alta sofisticazione medica e psichiatrica. I primi ospedali furono costruiti nel mondo islamico e fu lì che venne utilizzato per la prima volta il trattamento dei malati mentali con il metodo della suggestione. Sono stati i valori morali del Corano impartiti ai musulmani (la compassione, l'affetto, la ragione, la comprensione) a far sì che ciò accadesse. I valori morali islamici spingono i credenti a provare affetto, prendersi cura del prossimo, a sacrificarsi e ad agire in modo compassionevole verso i poveri, i deboli, i meno abbienti, i bisognosi e chi non sa prendersi cura di sé. In alcuni dei versi del Corano, Allah ha rivelato come dovrebbero essere trattati i deboli, i poveri e gli anziani: "[...] "Non adorerete altri che Allah, vi comporterete bene con i genitori, i parenti, gli orfani e i poveri; userete buone parole con la gente, assolverete all'orazione e pagherete la decima!" (Surat al-Baqara, 83) " La carità non consiste nel volgere i volti verso l'Oriente e l'Occidente, ma nel credere in Allah e nell'Ultimo Giorno, negli Angeli, nel Libro e nei Profeti e nel dare, dei propri beni, per amore Suo, ai parenti, agli orfani, ai poveri, ai viandanti diseredati, ai mendicanti e per liberare gli schiavi; assolvere l'orazione e pagare la decima . Coloro che mantengono fede agli impegni presi, coloro che sono pazienti nelle avversità e nelle ristrettezze, e nella guerra, ecco coloro che sono veritieri, ecco i timorati" (Surat al-Baqara, 177) "Ti chiederanno:"Cosa dobbiamo dare in elemosina?" Di': "I beni che erogate siano destinati ai genitori, ai parenti, agli orfani, ai poveri e ai viandanti diseredati. E Allah conosce tutto il bene che fate" (Surat al-Baqara, 215) "Adorate Allah e non associateGli alcunché. Siate buoni con i genitori, i parenti, gli orfani, i poveri, i vicini vostri parenti e coloro che vi sono estranei, il compagno che vi sta accanto, il viandante e chi è schiavo in vostro possesso. In verità Allah non ama l'insolente, il vanaglorioso" (Surat an-Nısa', 36) |