IL CROLLO DEL DARWINISMO E LA REALTÀ DELLA CREAZIONE

Darwinisti socialisti: sterilizzazione e leggi capitali


Un’altra delle pratiche più significative del darwinismo sociale fu l’eugenetica, la cosiddetta scienza che tenta di migliorare la razza umana attraverso la riproduzione. Il termine, proposto per la prima volta nel 1883 da Francis Galton, cugino di Darwin, è composto dalla combinazione di due parole: eu (buono) e genet (nascita). Messe insieme stanno a significare "buona nascita" o "bontà genetica". In contrasto con il suo significato linguistico e ben lontano dall’essere "buono", questo concetto portò a una crudeltà inaudita.

I sostenitori dell’eugenetica affermavano che soltanto la loro razza doveva essere protetta e migliorata mentre le altre dovevano subire una "selezione artificiale". Secondo Galton, solo l’elite inglese poteva godere di tale privilegio. La sua proposta fu quella di prevenire la riproduzione di poveri, deboli, malati e privi di talento.

I nazisti, a loro volta, sostenevano che chi non apparteneva alla prospera razza ariana, rappresentava un fardello per lo stato e che, pertanto, dovesse essere eliminato per mezzo della sterilizzazione o dello sterminio. Dalla teoria passarono alla pratica. Oltre a sterilizzare centinaia di migliaia di persone (politica eugenetica), i nazisti uccisero anche migliaia di malati, storpi, minorati mentali, anziani, incapaci e orfani mandandoli nelle camere a gas, avvelenandoli o lasciandoli morire di fame.

I fautori dell’eugenetica credono, o lo fanno sottintendere, che la maggior parte dei tratti del carattere di una persona venga ereditata. Secondo loro, Galton incluso, si ereditano anche le caratteristiche indesiderate quali la pigrizia o la povertà. Ipotizzando che genitori indolenti allevano figli indolenti, tentarono di prevenire i matrimoni di tali persone. Sarebbe interessante capire come gli evoluzionisti abbiano potuto affermare queste idee prive di logica e buon senso, in nome della cosiddetta scienza.



1914: Fotografia di una classe addestrata all' eugenetica


L’eugenetica, tanto amata dai darwinisti, causò la sofferenza di tanta gente. Esaminare lo sviluppo di questa crudeltà, farà capire meglio i fondamenti di coloro che l’hanno appoggiata. È quindi fondamentale capire come Darwin supportò e incoraggiò la perversione nota come eugenetica, in nome della cosiddetta scienza. Sebbene la sua origine risalga alla Repubblica di Platone, con il darwinismo, l’eugenetica acquistò una presunta apparenza scientifica divenendo, quasi di diritto, una branca della scienza. Karl Pearson, di cui abbiamo già citato le idee razziste influenzate fortemente da Galton, affermò che la teoria dell’evoluzione sta alla base dell’origine dell’eugenetica:

" [...] le moderne idee eugenetiche sono nate solo nel XIX secolo. L’emergere dell’interesse nell’eugenetica durante quelsecolo ebbe diverse radici. La più importante fu la teoria dell’evoluzione perché le idee sull’eugenetica di Francis Galton,(e fu lui a coniare il termine "eugenetica") furono la conseguenza logica diretta della dottrina scientifica elaborata dalcugino, Charles Darwin".103
L’eredità di Darwin al cugino Galton : l’eugenetica
Le basi della perversione dell’eugenetica furono gettate da Malthus e da Darwin. Il Saggio di Malthus, fonte di ispirazione di Darwin, conteneva le idee primarie che, in seguito, avrebbero costituito l’eugenetica. Ad esempio, Malthus affermò che gli esseri umani potevano riprodursi con gli stessi mezzi utilizzati per la selettocoltura:


 Secondo gli eugenisti, anche gli anziani erano individui deboli da eliminare. Non erano degni di amore o  rispetto e si credeva che dovessero essere "rimossi" dalla società.
"Tuttavia, sembra in qualche modo possibile che, controllando la riproduzione, possa manifestarsi tra gli uomini un certogrado di miglioramento simile a quello tra gli animali. Se si possa "passare" l’intelletto resta un mistero, ma la forza, labellezza, l’aspetto e, forse, persino la longevità, sono in parte trasmissibili".104
Da questa e da tante altre affermazioni si deduce che Malthus ritiene l’uomo al pari di un animale. Questa sue opinioni influenzarono Darwin le cui asserzioni, a sua volta, contenevano il seme che poi avrebbe dato come frutto l’eugenetica. In L’origine dell’uomo, si mostrò preoccupato del fatto che, attraverso varie pratiche sociali, i deboli non venissero eliminati e che ciò potesse portare a una tendenza biologicamente arretrata. Secondo Darwin, i "difettosi" tra le "popolazioni selvagge" e gli animali venivano eliminati rapidamente, e commettevano un errore i medici e i pietisti che proteggevano quelle stesse categorie presenti tra le popolazioni civilizzate. Nello stesso modo in cui gli allevatori miglioravano il loro bestiame attraverso una selezione artificiale, così dovevano fare le società umane, eliminando i malati e i deboli:

"Chiunque abbia assistito alla selettocoltura non dubiterà che debba essere altamente dannosa alla razza umana. Èsorprendente quanto la mancanza di cure, o una cura gestita erroneamente, porti velocemente alla degenerazione della razza; ma, tranne nel caso dell’uomo, nessuno è così ignorante da consentire che le proprie bestie peggiori siriproducano".105

"Insieme ai selvaggi vengono presto eliminati i malati nel corpo e nella mente; e quelli che sopravvivono mostranogeneralmente un ottimo stato di salute. Noi uomini civilizzati, a nostra volta, facciamo tutto il possibile per tenere sottocontrollo il processo di eliminazione; costruiamo centri di ricovero per dementi, mutilati e malati; istituiamo leggi peri poveri; i nostri medici si impegnano al massimo per salvare la vita di tutti fino all’ultimo momento [...] Così i membrideboli delle società civili propagano il loro genere".106

Queste parole, frutto di una mentalità malata, costituirono un buon supporto per razzisti, fautori dell’eugenetica e sostenitori della guerra che, alla fine, inflissero terribili catastrofi all’umanità. Nella parte finale di L’origine dell’uomo, Darwin si è sbizzarrito con affermazioni prive di alcuna logica scientifica, asserendo che la "lotta per l’esistenza" è un bene per l’umanità, che i più intelligenti avrebbero avuto più successo nella battaglia della vita rispetto ai meno intelligenti, e che senza di essa le gente cadrebbe nell’indolenza.107 

Con queste teorie distorte Darwin gettò le basi per le pratiche eugenetiche. La teoria dell’evoluzione, vista come dato scientifico, sfociò nell’accettazione e nell’attuazione di politiche razziste ed eugenetiche.
Eugenetica in Gran Bretagna

Galton sviluppò uno studio illogico e infruttuoso per determinare i tratti genetici comuni dei criminali  basandosi sulle impronte delle dita e sulla forma del viso.

Come già menzionato, il leader dell’eugenetica fu il cugino di Darwin, ossia Francis Galton. E Leonard Darwin, figlio di Charles, fu quello che l’appoggiò e la diffuse in Gran Bretagna. Winston Churchill fu un altro a dare il proprio appoggio al movimento.108

Galton sosteneva che si dovesse ottemperare il principio della "sopravvivenza dei più adatti" e che si dovesse consentire solo ai più forti di prendere parte al mondo. Secondo le tesi illogiche e non scientifiche di Galton, l’umanità era in una posizione tale da prendere il controllo della sua stessa evoluzione e poter creare una "razza suprema". Egli riteneva che i neri avessero un livello di intelligenza inferiore:

"[...] è vasto il numero di neri che dovremmo definire di parziale intelligenza. Qualsiasi libro che alluda ai servi nerid’America ne è pieno di esempi. Io stesso me ne sono reso conto durante i miei viaggi in Africa. Gli errori commessi daineri nei loro stessi riguardi erano così puerili, stupidi e da semplicioni che mi sono vergognato spesso di appartenere alla loro stessa razza".109
Ma Galton si spinse oltre. Arrivò, infatti, ad affermare che diverse razze di cane avessero un intelletto più sviluppato rispetto ad alcune razze umane.110 Ma nella sua valutazione di neri e schiavi, ignorò un’evidente verità: che la maggior parte dei libri sugli schiavi furono scritti da gli stessi schiavi. Inoltre, essendo immersi in una società completamente estranea a loro, in una cultura di cui non sapevano nulla, il loro comportamento e le loro azioni dovevano sembrare da ignoranti. Chiaramente, qualsiasi europeo portato a vivere in un villaggio africano, mostrerebbe lo stesso genere di incompetenza nel tentare di adattarsi a una cultura e a uno stile di vita a lui estranei.

E ancora più importante, le affermazioni di Galton sui neri e sui propri concittadini che andavano a vivere in altri paesi, non possiedono alcuna validità scientifica, ma si basano soltanto sulle ipotesi illusorie di vari "cosiddetti" scienziati, irretiti da una visione materialista del mondo, tipica delle riflessioni primitive del tempo.

Le teorie di Galton, prevenute e inconsistenti, non si fermavano qui. Difatti, per il progresso sociale, secondo lui, si doveva prevenire la procreazione di chi avesse un basso livello di intelligenza e incoraggiare, invece, i dotati di intelligenza. Altrimenti, si sarebbe raggiunto un crollo sociale. Ovviamente il vero crollo sociale si manifestò quando venne messo in pratica il modello di Galton e di chi come lui, basato sullo sterminio, sul conflitto, sulla violenza e sui massacri. Nel 1901, durante una conferenza presso l’Huxley Institute, Galton affermò: "i cervelli del nostro Paese si trovano nelle classi più alte".111 Inoltre, raccomandò che i bambini delle classi più agiate venissero identificati alla nascita e che venissero pagate 1000 sterline alle loro famiglie. Propose anche di far partorire alle donne di classe agiata almeno un figlio e una figlia in più. 112

L’idea di Galton, (ossia che un aumento del numero di persone appartenenti a quella che lui riteneva la "classe agiata" potesse portare al progresso sociale), è irrazionale, illogica e non scientifica. Ci sono tanti elementi che determinano il progresso della società, ma i più importanti sono i valori e i caratteri morali di coloro che compongono quella società. Una società in cui i membri possiedono forti valori e caratteri morali progredirà in modo rapido e permanente. Queste non sono caratteristiche che si possono trasmettere geneticamente. Se si vuole che la società progredisca bisogna ricorrere al rafforzamento spirituale degli individui con mezzi culturali ed educativi. Galton, e chi come lui, tentò di aumentare il numero di ricchi e ridurre quello dei poveri trattando, alla lettera, gli esseri umani come animali nei paesi in cui aveva una certa influenza e, addirittura, cercò di giustificare gli assassini in proposito, segno di una crudeltà terribile e di un’ignoranza indescrivibile.

Su invito di Galton, la prima attività del movimento eugenetico in Gran Bretagna si basò sul controllo delle nascite. Questo provvedimento, preso da chi era stato ingannato dalle menzogne della teoria dell’evoluzione, fu attuato solo nei confronti dei poveri e degli appartenenti alla "razza inferiore".

Negli anni ’20 e ’30 il fatto che stesse aumentando il numero dei poveri e diminuendo quello dei ricchi, stava rappresentando una minaccia. Nel 1925, ad esempio, Julian Huxley scrisse nella rivista "Nature":

"La proporzione dei desiderabili è in diminuzione, quella degli indesiderabili sta aumentando. Questa situazione va presa in mano".113
Stando agli eugenetici, il primo passo per garantire un equilibrio tra i "desiderabili" e gli "indesiderabili" era la cosiddetta igiene razziale. Per prima cosa andava stabilito a chi si dovesse riservare "l’igiene razziale" e a chi non. Per tale distinzione, vennero utilizzati dei metodi assurdi ed eccessivamente primitivi. In Gran Bretagna e negli USA, ad esempio, si cominciò a misurare la grandezza della testa delle persone e dei crani, determinandone l’intelligenza sulla base dei risultati ottenuti. Successivamente, la scienza ha rivelato l’assenza di alcun legame tra la misura del cranio e l’intelligenza.

Dopo le misurazioni del cranio, si passò ai test d’intelligenza. Dai risultati ottenuti si decideva se sterilizzare o meno la persona testata e se tenerla sotto controllo a vita. In seguito, fu provato che i risultati dei test non erano attendibili. E questo dimostra l’ignoranza scientifica dell’epoca. Non si consideravano affatto fattori quali le condizioni del tipo di test a cui venivano sottoposte le persone e il livello di istruzione che avevano ricevuto, ma si saltava direttamente al risultato. Ad ogni modo, lo scopo non era quello di assicurasi dell’affidabilità dei risultati, bensì l’eliminazione o l’isolamento dei poveri "indesiderati", dei malati e delle razze ritenute "inferiori".
Eugenetica negli USA

 L'Università di Heidelberg conferì un'onorificenza a H. Laughlin, eugenista di spicco, per il suo progetto  su "la scienza dell'igiene razziale". Questo ritaglio di giornale riporta il lavoro in questione.


 L'Eugenics Record Office (ERO) di New York e Charles B. Davenport

Dopo la morte di Galton, la leadership del movimento eugenetico passò in America. Citiamo Henry Goddard, Henry Fairfield Osborn, Harry Laughlin e Madison Grant come esempi degli eredi americani di Galton.
Il Rockefeller Institute e la Carnegie Foundation guidano la lista dei sostenitori dell’eugenetica negli USA. Il primo, in particolare, ha finanziato il Kaiser Wilhelm Institute, uno dei leader del movimento eugenetico in Germania, e negli anni ’20 ha contribuito alla costruzione di un edificio speciale per la ricerca genetica del Professore Ernst Rüdin, che era ossessionato dall’idea di igiene razziale. Il Rockefeller Institute supportò appieno il Movimento di Igiene Mentale. Inoltre, il premio nobel, Dr. Alexis Carrel, del Rockefeller Institute, plaudì lo sterminio effettuato in Germania e non ebbe riserve sui malati mentali, sui prigionieri sottoposti a stermini di massa.114

La perversione dell’eugenetica portò all’approvazione delle leggi sulla sterilizzazione obbligatoria in molto Stati americani. Negli USA, venne sterilizzato un totale di 100.000 persone, per la maggior parte contro il loro volere. Per dare un esempio delle dimensioni che assunse la barbarie eugenetica, riportiamo che nei primi anni del XX secolo vennero sterilizzate 8000 persone "inadatte" nella Virginia. Questa pratica disumana fu legale in molti Stati fino al 1974.115

Uno degli americani preminenti nel campo dell’eugenetica fu Charles B. Davenport, noto per i suoi articoli che tentavano di combinare le leggi genetiche con il darwinismo. Ma le sue opinioni non erano altro che mere supposizioni. Nel 1906 scrisse che L’American Breeders’Association effettuava studi sull’eugenetica. Nel 1910 fondò l’Eugenics Record Office (ERO), che ricevette dal 19 al 29% del budget stanziato per la Station for Experimental Evolution. In sostanza, la ERO fu l’organizzazione meglio finanziata rispetto agli altri istituti scientifici dell’epoca. Questa organizzazione si prese il compito di formare molte persone per farle contribuire alla diffusione della barbarie dell’eugenetica. Agli studenti venne insegnato ad applicare e valutare vari test di intelligenza, quali lo Standford-Binet, intensivamente impiegato nelle pratiche eugenetiche.116

 Il presunto fondamento scientifico dell'eugenetica è la teoria dell'evoluzione. Un poster in cui gli  eugenisti sottolineano il legame fra eugenetica ed evoluzione.

Le persone formate alla ERO avevano l’incarico di raccogliere le statistiche nelle loro aree di lavoro. Con quei dati, l’organizzazione mirava a evitare che gli elementi "inadatti" si sposassero e avessero figli. Nel 1924 la ERO stilò un disegno di legge che prevedeva che chi aveva commesso il "crimine" di ammalarsi, doveva essere sterilizzato.

La sterilizzazione contro il proprio volere è una pratica inaccettabile sia dal punto di vista della ragione, sia della coscienza. Gli affetti da difetti genetici, malattie di vario genere, handicap fisici o mentali dovrebbero essere trattati con affetto e compassione. Nelle società in cui prevalgono i valori morali religiosi, tali persone vengono protette e i loro bisogni sono trattati nel modo migliore. Non è altro che un atto barbarico quello di sterilizzare o eliminare con la forza le persone con "tendenze criminali". Queste ultime possono essere educate con programmi culturali appositi e integrati nella società come membri utili. Anche quando non è facile far migliorare le persone in questione, si devono trovare delle soluzioni giuste ed etiche piuttosto che optare per lo sterminio.


L'American Eugenics Associationtenne delle lezioni nei giorni di festa nazionale e anche una gara dalla  quale risultò la famiglia "più adatta".

Negli anni successivi, gli americani si resero conto che l’eugenetica non era altro che una barbarie, e il buon senso li indusse ad adottare dei provvedimenti per fermare tali pratiche. Ma allo stesso tempo, nei loro primi atti barbarici, i nazisti avevano adottato le leggi americane come modello e praticarono la sterilizzazione a 2 milioni di persone.117

Come mostrano gli esempi citati finora, la propaganda illusoria del darwinismo sociale, così piena di falsità, tenta di desensibilizzare la gente nei confronti del prossimo, abbattere i sentimenti di solidarietà e compassione fino a che gli uomini non si trattino a vicenda come animali. Queste idee si oppongono completamente alle virtù impartite dai valori morali religiosi. Il Corano impone di prendersi cura dei deboli e dei bisognosi, di proteggere i malati e coloro che non godono di assistenza. E, a prescindere dalle circostanze, Allah comanda ai credenti di assicurare il bene agli altri prima che a se stessi, e di essere sempre pazienti e altruisti. A chi fa del bene mostrando pazienza, Allah preserva le seguenti liete notizie:

"Loro che, nonostante il loro bisogno, nutrono il povero, l'orfano e il prigioniero: "È solo per il volto di Allah, che vinutriamo; non ci aspettiamo da voi né ricompensa, né gratitudine. Invero noi temiamo un Giorno terribile e catastrofico daparte del nostro Signore". Allah li preserverà dal male di quel Giorno e verserà su di loro splendore e gioia, licompenserà del loro perseverare con il Giardino e la seta". (Surat al-Insan, 8-12)
Eugenetica nella Germania nazista
Dalla biografia di Adolf Hitler, scritta da Ian Kershaw nel 1998, trasuda che il darwinismo sociale, l’eugenetica e il fascismo erano correlati fra loro nella Germania degli anni ’20:

"il nazionalismo integrale, [...]il socialismo nazionale, il darwinismo sociale, l’antisemitismo biologico, l’eugenetica,l’elitarismo si fusero in forze mutevoli[...]"118
Il Dr Robert Youngson, che ha studiato gli errori nella storia della scienza, nella sua analisi afferma l’idea che i massacri nazisti si fondassero sull’idea dell’eugenetica e che la stessa eugenetica fosse un grande errore scientifico:

"Il culmine del lato buio dell’eugenetica è stato,naturalmente,il tentativo di Adolf Hıtler di generare una "razza superiore"incoraggiando l’accoppiamento tra gli "ariani" puri e lo sterminio di sei milioni di persone che, secondo lui, avevano geniinferiori. Non sarebbe giusto incolpare Galton dell’olocausto o di non aver anticipato le conseguenze della sua difesa dellacausa. Ma di certo lui fu il fautore principale dell’eugenetica e Hitler fu certamente ossessionato da questa idea. Quindi, intermini di conseguenze, ciò si deve qualificare come il più grande errore scientifico di tutti i tempi".119
Descrivere le idee irrazionali e non scientifiche di Galton un semplice "errore scientifico" è, in realtà, un approccio troppo ottimistico. Le affermazioni di Galton e chi come lui, gettarono le basi di una barbarie e di un massacro senza precedenti. Le catastrofi che sono seguite all’applicazione della visione del mondo darwinista alla società, costituiscono una lezione storica di ciò che può accadere.


 Molti bambini vengono trascurati e abbandonati a se stessi perché non appartengono alla razza ariana e  si tenta  di ucciderli o sterilizzarli con vari pretesti.
I nazisti adottarono come politica l’uccisione di ogni essere umano "inferiore", "demente", "storpio" e "malato" che "contaminasse" la razza ariana. Hitler ne spiegò la ragione:

"[...] popolazioni alla rovina [...] A lungo andare la natura elimina gli elementi nocivi. Si può restare inorriditi da questa legge della natura che prevede che tutte le cose animate si divorano reciprocamente. La mosca viene catturata dallalibellula che, a sua volta, viene inghiottita dall’uccello, anch’esso vittima di un uccello più grande [...] conoscere leleggidella natura [...] ci consente di osservarle".120
Hitler commise il grave errore di sostenere che vari fenomeni che mantengono l’equilibrio ecologico nella natura possono essere anche applicati agli esseri umani. Gli animali non hanno coscienza. Se gli animali si vedono vicendevolmente come prede, non significa che gli umani debbano sopprimere crudelmente quelli che ritengono malati. Gli animali non hanno coscienza. Gli esseri umani, invece, possiedono la capacità di giudizio, una coscienza e anche la consapevolezza, l’abilità di distinguere tra ciò che è giusto e ciò che non lo è, tra il bene e il male. Solo chi, come Hıtler, tenta di giustificare il proprio squilibrio psicologico può affermare che gli esseri umani dovrebbero condurre uno stile di vita animalesco. Hitler medesimo descrisse la misura in cui ostentò le sue idee:

"Se proprio devo accettare un comandamento divino, scelgo questo: "Tu preserverai la specie". La vita di un individuonon deve essere posta a un alto prezzo. Se gli individui fossero importanti agli occhi della natura, la natura se neprenderebbe cura. Tra le milioni di uova che depone una mosca, solo poche si schiudono, ma la specie delle moscheprosperaancora".121
La vita di ogni essere umano è preziosa a prescindere dalla razza, dal genere o dalla lingua. Quelli di buona coscienza dovrebbero fare tutto ciò che è in loro potere per proteggere ogni essere umano senza limiti di razza o caratteristiche fisiche. Durante la Seconda Guerra mondiale, le catastrofi causate dagli ideologi nazisti, che attribuivano poca importanza alla vita umana e che provavano sentimenti di vendetta verso gli altri paesi, furono chiare a molti. Inoltre, le idee di Hitler rappresentarono un incubo per molta della sua stessa gente e non solo per le altre razze. Ne è un chiaro esempio l’eugenetica, ampiamente applicata in Germania.
Crescita del movimento eugenetico in Germania
Nel 1900, l’industriale tedesco Alfred Krupp finanziò un concorso per il miglior saggio avente come argomento "Cosa possiamo imparare dai principi del darwinismo per l’applicazione allo sviluppo politico interno e alle leggi di stato?"




 Modelli di studi eugenetici effettuati dal Kaiser Wilhelm Institute

Il primo premio fu assegnato a Wilhelm Schallmeyer, che interpretò il concetto di cultura, società, moralità e persino di "giusto" e "sbagliato" in termini di lotta per la sopravvivenza. Egli voleva applicare a tutte le leggi il concetto di prevenire che la razza bianca degenerasse al livello degli aborigeni australiani e, fintanto che la società proteggeva i malati mentali e fisici, la degenerazione era inevitabile. Il Dr Alfred Ploetz, il darwinista sociale che fondò l’igiene razziale in Germania, affermò di supportare appieno le idee barbare di Schallmeyer. Continuò ad avvalorarle insistendo che, a tempo di guerra, gli inferiori dovrebbero essere mandati al fronte per proteggere la razza bianca. Dal momento che i soldati del fronte generalmente venivano uccisi, ciò avrebbe preservato la parte "più pura" della razza da un indebolimento contingente. Il dottore si spinse oltre proponendo che venisse istituito un consiglio medico che avrebbe presenziato a ogni nascita per giudicare se il neonato fosse sufficientemente adatto a vivere o, in caso negativo, a essere ucciso.122

Queste proposte terrificanti furono le prime a essere applicate dal movimento eugenetico prima del dominio nazista. Il 14 luglio del 1933, quattro mesi dopo le elezioni che portarono i nazisti al potere, l’eugenetica e il movimento cosiddetto di "igiene mentale", cominciarono a espandersi rapidamente. Prima di quella data, la sterilizzazione per scopi eugenetici era vietata, sebbene venisse effettuata comunque. Ma da quel giorno in avanti, la "Legge per la prevenzione delle malattie ereditarie alla progenie" (meglio nota come legge della sterilizzazione) diede l’autorizzazione per l’attuazione della barbarie eugenetica. Il primo fautore di questa tirannia fu Ernst Rüdin, docente di psichiatria presso la Munich University e direttore del Kaiser Wilhelm Institute. Poco dopo l’approvazione della legge, Rüdin (coadiuvato da un buon numero di avvocati e specialisti del partito nazista) pubblicò una dichiarazione sul significato e sugli scopi della legge. In pratica, l’intento eraquello di pulire la Nazione dagli elementi "impuri e indesiderabili" allo scopo di raggiungere l’ideale ariano.

Soltanto chi era stato irretito dalle menzogne del darwinismo sociale poteva ritenere accettabile assoggettare i bisognosi di protezione al trattamento disumano dell’eugenetica. I medici statali avevano il diritto legale di praticare la sterilizzazione forzata con l’assistenza della polizia. In Into the Darkness: Nazi Germany Today, l’americano pro-nazista Lothrop Stoddard scrisse le sue impressioni dei campi eugenetici durante una visita in Germania. Un ufficiale della sezione tubercolotica del quartier generale del servizio sanitario pubblico confidò a Stoddard:
 Poster ideati alla luce della propaganda razziale nazista. La gente nei poster, con capelli biondi, cranio allungato, naso stretto e occhi azzurri, corrisponde all'ideale ariano...
"La cura somministrata a un paziente tubercolotico è determinata in parte dal suo valore sociale. Se si tratta di uncittadino valido e il suo caso è curabile, non si bada a spese. Se il soggetto è dichiarato incurabile ... non viene fattoalcuno sforzo per prolungare anche di poco la sua esistenza di cui non trarrebbe alcun beneficio né la comunità né sestesso. La Germania può nutrire solo un certo numero di vite umane. Noi socialisti nazionalisti siamo tenuti a favorire gliindividui di valore sociale e biologico".123

Nei valori morali islamici le persone possiedono il diritto a un trattamento equo, a prescindere dai loro beni, dal ceto e dallo status sociale. Lasciar morire la gente con difetti fisici o perché non facoltosa è un omicidio vero e proprio; e tentare di attuare lo stesso principio nella sfera sociale costituisce un omicidio di massa.

La portata della legge sulla sterilizzazione della Germania nazista venne ulteriormente allargata. Il 24 novembre del 1933 fu decretato che "i trasgressori abituali della morale pubblica" sarebbero stati soggetti a sterilizzazione. Da quel momento le tesi naziste di "contaminazione razziale" comprendevano anche il crimine di lesione alla moralità pubblica. Gli anni successivi avrebbero dimostrato che i terribili piani dei socialisti nazionali non si limitavano soltanto alla sterilizzazione.
Le leggi di Norimberga

Uno dei poster della propaganda razziale ariana utilizzato dai nazisti.
La legge sulla sterilizzazione non bastò ai nazisti per raggiungere il loro vero obiettivo. Nel 1935, allo scopo di istituire una "razza ariana purificata", vennero promulgate le leggi di Norimberga. Una volta in vigore, queste leggi (barbarie e brutalità legalizzate) custodivano l’ideale della cosiddetta purificazione della razza ariana.
Impegnarsi in tal senso, significava accertarsi degli alberi genealogici dei funzionari statali: chi si pensava non appartenesse alla razza ariana, veniva costretto al pensionamento. Le leggi di Norimberga divisero la popolazione tedesca in due: sudditi dello stato e cittadini a pieno titolo con diritti politici. Ebrei, zingari e membri di altre razze erano semplicemente soggetti dello stato che non godevano del diritto di cittadinanza. La seconda delle leggi di Norimberga, "per la tutela del sangue e dell’onore tedeschi" (nota come legge di tutela del sangue) cercava di garantire la cosiddetta purezza razziale della Nazione.
Con questa nuova legge, il matrimonio tra cittadini tedeschi e sudditi tedeschi divenne un crimine. Inoltre, costituì anche un precedente per pratiche attuate in seguito atte a isolare gli "individui indesiderabili".
Programmi di descrizione della razza suprema
Il primo passo nel programma eugenetico fu classificare i particolari posseduti dalla razza che i nazisti ritenevano superiore. Le caratteristiche della cosiddetta razza suprema furono enumerate come segue:
"Biondo, alto, cranio allungato, viso stretto, mento pronunciato, naso stretto con dorso alto, capelli morbidi, occhi chiaris ben distanziati, colore della pelle rosa-biancastro."124
Questi e altri criteri similari, prodotto palese di una mentalità malata, sono entrambi una violazione della scienza e anche moralmente inaccettabili. Come già enfatizzato, non esistono basi logiche o morali per discriminare le persone sulla base del colore della pelle, degli occhi o dei capelli.




Per identificare chi apparteneva alla razza "superiore" gli eugenetici si basavano sulle misurazioni del cranio, sul colore dei capelli, sulla capacità polmonare e sulle impronte digitali.
Nonostante questi criteri irrazionali, non fu facile per i nazisti distinguere una razza dall’altra. A tal fine, intrapresero vari provvedimenti, servendosi di metodi eccessivamente primitivi per misurare il cranio e implementarono molti test di intelligenza senza alcuna validità scientifica. Le donne che soddisfacevano i requisiti razziali necessari, venivano collocate in case speciali e restavano incinte degli ufficiali nazisti per tutto il tempo che continuò questo stato dei fatti. I bambini di padri sconosciuti venivano al mondo in immorali "stazioni di monta umana". Questi bambini rappresentarono la generazione successiva della cosiddetta razza superiore. Il risultato, del tutto inaspettato, fu che la media del QI dei bambini nati in queste stazioni era più basso di quello dei rispettivi genitori.
Il programma eutanasia T4: omicidi "scientifici"
Queste leggi gettarono le basi per provvedimenti ancora più inimmaginabili. Una di queste pratiche fu l’omicidio di massa delle persone mentalmente imperfette. Il programma eutanasia t4 prese il nome dalle iniziali dell’indirizzo del quartiere generale di Berlino dove vennero attuate queste pratiche: Tiergartenstrasse 4.
Con il programma T4, gli incurabili, i minorati fisici e mentali, le persone con problemi psicologici e gli anziani vennero uccisi in nome della purezza della razza. I bambini, le donne egli anziani finivano nelle camere a gas, solo perché appartenenti a una razza diversa; mentre migliaia di innocenti della stessa razza venivano assassinati perché ritenuti deboli o senza forze. Hitler iniziò questa campagna atroce nel 1939. I massacri continuarono ufficialmente fino al 1941 e ufficiosamente fino alla sconfitta nazista nel 1945.


Hitler era consapevole dell'importanza dei geni per la Germania nazista e pianificò che i ragazzi della  nuova  generazione, cresciuta alla luce della perversa propaganda nazista, fossero suoi seguaci. Quella  dei giovani fu la categoria su cui si concentrarono maggiormente gli esperti della propaganda nazista.  Molti ragazzi con caratteristiche fisiche superiori vennero riuniti in campi speciali di eugenetica utilizzati come stazioni di monta  private. Con questo metodo immorale e pervertito, si pensava sarebbe  venuta fuori una razza tedesca purificata e progredita. I giovani, vittime del lavaggio del cervello della  propaganda nazista fin dalla tenera età, non erano capaci di distinguere cosa fosse giusto o meno.
Il T4 prevedeva misure note come "Geheime Reichssache" (Affari segreti del Reich) e chi le metteva in pratica, era costretto a mantenere il silenzio. La ragione per cui si riuscì a ottenere poche informazioni sull’eutanasia nella Germania nazista è che il personale addestrato e impiegato all’interno del programma, venne inviato a combattere nei fronti più pericolosi in cui la resistenza partigiana jugoslava attuava una politica di sterminio delle truppe nemiche piuttosto che della loro prigionia. La maggior parte dei testimoni dell’eutanasia venne inviata in quel fronte particolare e, conseguentemente, eliminata.
In Fundamental Outline of Racial Hygiene, Alfred Ploetz fu tra i primi a parlare di assassinio di malati e invalidi. Stando a Ploetz, dal punto di vista della "tutela e igiene della razza", fu un grave errore quello di proteggere e curare i malati e i deboli (che è esattamente ciò che dovrebbe accadere in una società sana). Secondo il suo pensiero perverso, i malati venivano protetti e mantenuti in vita quando, invece, dovevano essere eliminati. Ploetz era così insensibile da indicare alla commissione medica di uccidere immediatamente un neonato invalido o storpio con una dose minima di morfina.
Furono in tanti a seguire i passi di Ploetz. Nel 1922 il giurista Karl Binding e lo psichiatra Alfred Hoche pubblicarono un libro a favore dell’eutanasia intitolato Die Freigabe der Vernichtung lebensunwerten Lebens. Nel libro si descrive come i malati e i disabili fossero un peso per se stessi e per la società; ucciderli non avrebbe comportato alcuna grossa perdita poiché il costo per tenerli in vita era molto alto e lo Stato poteva spendere quei soldi in altri ambiti. Come soluzione proposero l’uccisione dei disabili fisici e mentali invitando a soprassedere sugli ostacoli religiosi e legali.126 Una delle idee irrazionali di Hoche fu che i valori morali sulla tutela della vita sarebbero presto scomparsi e che l’eliminazione della vita "inutile" sarebbe divenuta essenziale alla sopravvivenza della società.127

 1945: vignetta raffigurante come le politiche di Hitler terminavano con la morte e la barbarie

Per avere un’idea più chiara di quanto fosse terrificante quell’idea, provate a immedesimarvi in una società in cui vengano attuati davvero questi modelli proposti. Se aveste una sorella sorda, una madre cieca, un nonno con problemi psicologici, una nonna zoppa o un padre anziano costretti a morire davanti ai vostri stessi occhi in nome della scienza e per il bene della società? Non credo ci siano dubbi sull’assurdità della scienza riguardo all’assassinio di persone che amate. Non vi verrebbe difficile vedere queste idee come frutto di una mentalità bacata. Una barbarie simile causerebbe una sofferenza indescrivibile a voi e a chiunque conosciate. Ma, purtroppo, furono molte le società che sperimentarono questa sofferenza (specialmente la Germania nazista), e gli omicidi nell’isteria dell’eugenetica lasciarono ferite profonde nella coscienza della società.
Gli sforzi tentati dagli evoluzionisti di ignorare o dimenticare la portata di queste depravazioni, sono destinati in definitiva a fallire. I fatti sono chiari nonostante si tenti di insabbiarli in tutti i modi. L’umanità è stata vittima di sofferenze terribili e di gravi perdite a causa degli elementi ideologici suggeriti dal darwinismo.
Contemporaneamente alla sua attuazione nella Germania nazista, la barbarie dell’eugenetica si diffuse anche in molti altri paesi, in particolare negli USA. Nel 1935, il Dr. Alexis Carrel del Rockefeller Institute pubblicò il libro L’uomo, questo sconosciuto che, in tre anni, fu tradotto in nove lingue diverse. Nel capitolo finale del libro, "Il rifacimento dell’uomo", Carrel indicò l’eugenetica e l’eutanasia come soluzioni plausibili ai problemi sociali. Disse che i malati mentali e i criminali dovevano essere uccisi in piccoli centri di eutanasia attrezzati di gas letali e cercò di giustificare l’omicidio con queste parole:
"Rimane ancora irrisolto il problema del gran numero di disabili e di criminali. Questi rappresentano un enorme fardello per la parte della popolazione che è rimasta normale. Come già espresso, servono ingenti somme per mantenere le carceri, i manicomi e per proteggere la società dai malviventi e dai matti. Perché preserviamo questi esseri inutili e pericolosi? L’anormale previene lo sviluppo del normale. Questo fatto va affrontato di petto. Perché una società non dovrebbe sbarazzarsi dei criminali e dei malati in un modo più economico? Non possiamo andare avanti tentando di separare i responsabili dagli irresponsabili, punire i colpevoli, risparmiare chi, nonostante abbia commesso una pena, si pensa sia moralmente innocente.Non siamo capaci di giudicare gli uomini.
Tuttavia la comunità deve essere protetta dagli elementi importuni e pericolosi.
Come possiamo farlo? Di sicuro non costruendo carceri più grandi e confortevoli, proprio perché non si migliora la sanità costruendo ospedali più grandi e più confortevoli. In Germania il governo ha intrapreso dei provvedimenti contro la riproduzione di soggetti inferiori, matti e criminali. La soluzione ideale sarebbe eliminare tali individui una volta provata la loro pericolosità.
Nel frattempo, si deve anche provvedere ai criminali in modo effettivo. Forse bisognerebbe abolire le carceri che potrebbero essere rimpiazzate da istituti più piccoli e meno costosi. Condizionare i criminali meschini con la frusta o con altri mezzi più specifici, coadiuvati da una breve permanenza in ospedale, potrebbe bastare a stabilire l’ordine. Chi ha [commesso crimini più gravi] [...] dovrebbe essere eliminato in modo umano ed economico in piccoli istituti eutanasici attrezzati di gas specifici. Un trattamento similare potrebbe essere vantaggiosamente applicato ai malati, colpevoli di atti criminali. La società moderna non dovrebbe esitare a organizzarsi prendendo esempio dagli individui normali. Di fronte a una necessità del genere, i sistemi filosofici e i pregiudizi sentimentali dovrebbero essere messi da parte. Lo sviluppo della personalità umana è lo scopo finale della civilizzazione".128
Il Dr Carrel sosteneva che l’assassinio di criminali e di chi si pensava fosse pericoloso per la società era la soluzione migliore e la più economica. Come già palesato, quando il darwinismo sociale cerca una soluzione ai problemi sociali, ignora la dimensione umana proponendo soluzioni estremamente meccaniche, disumane, efferate e crudeli del tutto incompatibili con la coscienza umana. Gli esseri umani, specialmente i cosiddetti "indesiderabili" dovrebbero essere visti come animali o beni mobili.
Vero, la lotta al crimine e ai criminali è di estrema importanza per la società. Ma questa lotta deve rispettare certi limiti. Andrebbero eliminate le condizioni che determinano il verificarsi dei crimini e messi in pratica vari programmi culturali ed educativi con lo scopo di tentare di riconquistare quelli caduti nella rete della criminalità. Le falsità che dipingono gli esseri umani come specie animale, preparano il terreno per crimini di tutti i generi, con la pretesa di giustificare massacri, furti, stupri, aggressioni e tutte le forme di male. Giustificare la gente che commette crimini e poi suggerirne la pena di morte è totalmente inspiegabile. Per questa ragione, è di enorme importanza che chi continua a supportare la teoria dell’evoluzione (sia perché mal informato o per ignoranza delle catastrofi che comporta) si rendano conto dell’importanza del pericolo. Pensare di fare del bene alla società uccidendo i criminali è più selvaggio, primitivo e barbarico. Il mezzo più efficace e permanente per abbassare il tasso di criminalità e il numero di implicati in attività criminali è quello di rafforzare la società in termini spirituali, migliorare l’istruzione, gli standard di vita e i livelli di benessere. E, cosa più importante, vanno rafforzati la fede religiosa della società e l’amore di Allah. Chi teme Allah sa che dopo la morte riceverà una ricompensa o una punizione per come si è comportato sulla terra; chi ama Allah ama anche le cose che Egli ha creato. Rispetta, ama il prossimo e si comporta in modo morale. Più si cerca di inculcare questo concetto e più la società trarrà benessere, pace e progresso.
Mandato di morte segreto di Hitler
Dopo la promulgazione delle leggi razziste, i nazisti dovevano ottenere il consenso pubblico delle misure eugenetiche, specialmente l’eutanasia. A tale scopo, vennero impiegati vari metodi di propaganda, soprattutto film, che dovevano indurre la gente a credere alla bugia che non si ricava nulla nel tenere in vita le persone pericolose. I giornali pubblicarono servizi e articoli sulla cospicuità delle spese di mantenimento dei disabili mentali e sottolineavano come, invece, potevano essere più utili spesi in altro modo. La campagna fu avviata in proporzioni tali da essere inserita persino nei testi scolastici.129

 Questa autorizzazione, nota come "Führer-Order", diede maggiori poteri ai medici nazisti per uccidere quei pazienti che, secondo loro, dovevano morire. L'ordine costituì la presunta prova "legale" dei crimini perpetrati dai medici nazisti.
Le prime misure eutanasiche furono adottate in Germania nel 1938, anno in cui un certo Knauer da Lipsia scrisse una lettera a Hitler in cui chiedeva l’assistenza di un medico per mettere fine alla vita di uno dei suoi figli nato cieco, malformato e apparentemente demente. In tutta risposta, Hitler inviò a Lipsia il suo medico privato, il professor Karl Brandt, che pose debitamente fine alla vita del bambino.130
Hitler firmò un documento in cui autorizzava Karl Brandt e Philip Bouhler (leader del Reich) a praticare l’eutanasia in casi speciali. Il permesso ufficiale, noto come "Führer-Order" diceva:
"Viene attribuita al Reichsleader Bouhler e al Dr. Brandt, M.D., la responsabilità di estendere l’autorizzazione a certi medici, che saranno nominati per volta, di concedere una morte misericordiosa alle persone che, secondo il giudizio umano, nessuna diagnosi potrebbe salvare dalla condizione di malattia. Firmato - A. Hitler". 131
Questa autorità, che rese l’omicidio parte della vita quotidiana, gettò le basi per i crimini perpetrati dagli psichiatri della Germania nazista. Più tardi, gli imputati ai processi di Norimberga per i crimini di guerra tentarono ironicamente di farli figurare come ordini ricevuti e attenuante ai loro crimini.
Come venne attuato il programma eutanasia T4?
I preparativi finali per il programma iniziarono a metà del 1939. A ottobre dello stesso anno, furono inviati a ospedali e istituti questionari per i malati mentali, redatti da consulenti e dal Comitato di psichiatria. Le informazioni richieste erano le seguenti: "Nome del pazienze, stato civile, nazionalità, parente prossimo. Il paziente viene visitato regolarmente? In caso positivo, da chi? Su chi ricade la responsabilità pecuniaria? Da quanto tempo è ricoverato il paziente? Da quanto tempo è malato? Diagnosi, sintomi principali. Il paziente è confinato al letto? È sedato? È stato ricoverato per condizione o malattia incurabile? È un ferito di guerra? Razza del paziente". A distribuire i questionari erano i gruppi leader operanti per conto del programma T4.
Il sistema T4 era strutturato nel seguente modo: quattro gruppi di facciata che svolgevano gli ordini del vero gruppo T4. In caso di indagini, i gruppi avrebbero nascosto la reale identità delle operazioni. Qualsiasi ospedale o famiglia che tentò di indagare sull’autorizzazione o sulla metodologia di morte applicata ai propri cari, non riuscì mai a oltrepassare il muro dei quattro gruppi di facciata.
Parallelamente a questi quattro gruppi, ne lavorava un altro i cui membri, in particolare, erano divenuti esperti negli infanticidi. Il suo nome era Realms Committee for Scientific Approach to Severe Illness due to Heredity and Constitution con cui collaboravano altre due organizzazioni: La Charitable Company for the Transport of the Sick, responsabile del trasporto dei malati nei centri di sterminio; la Charitable Foundation for Institutional Care, che si occupava delle disposizioni e delle procedure finali.
Una delle altre pratiche impietose dei nazisti era quella di domandare le "spese" alle famiglie dei pazienti uccisi, inconsapevoli che, in realtà, stavano pagando per l’assassinio dei propri parenti.
I questionari, riempiti dai medici o dagli psichiatri responsabili dei pazienti ricoverati, venivano restituiti e valutati dagli psichiatri e da altri esperti del T4. Nessuno dei pazienti veniva esaminato od osservato direttamente. La decisione sulla sua vita veniva presa in funzione delle informazioni dei questionari.




Camino fumante dei forni del mattatoio Hadamar in cui venivano bruciati i corpi
Dopo il primo invio dei formulari, alcuni edifici e molti ospedali psichiatrici vennero riutilizzati come mattatoi e scuole di addestramento all’omicidio. Le camere di morte all’interno degli edifici sembravano sale da bagno.




Il mattatoio Bernburg da diverse angolazioni
Questo sistema terrificante funzionava così: dopo aver ricevuto le risposte ai questionari, si mandava un avviso agli istituti incaricati della cura dei pazienti scelti in cui si precisava che bisognava far spazio per feriti di guerra o pazienti che necessitavano cure migliori. Uno dei gruppi di facciata andava a prendere i pazienti e li conduceva nei mattatoi. Una volta là, venivano sterminati entro un paio di ore dall’arrivo.
Ma i malati mentali non furono le uniche vittime di questa carneficina. Una volta che l’eutanasia riuscì a prendere piede, i nazisti cominciarono a prendere di mira anche gli "indesiderabili". Venivano rilasciati avvisi di morte per malati mentali, schizofrenici, anziani, infermi, epilettici, affetti dal morbo di Parkinson, paralitici, affetti da sclerosi multipla, tumori al cervello e altre malattie neurologiche organiche. La stessa sorte toccava ai bambini e, per questo, venivano ispezionati a tappeto orfanotrofi e riformatori per scovare nuove vittime.
A questo punto, dobbiamo chiarire un punto molto importante: il 50% delle persone uccise sarebbe potuta guarire se solo gliene fosse stata concessa la possibilità.132




 L'immagine sovrastante mostra un modello dell'Ospedale Psichiatrico Bernbutg. Le frecce blu indicano  il percorso dei pazienti verso la zona in cui trovavano la morte. Gli edifici cerchiati comprendono i crematoi e le camere a gas.
 Estrema destra: La dottoressa Kathe Leichte, docente nel campo delle scienze sociali, fu inviata a Ravensbrück nel 1940. Nel 1942, fu condannata alla camera a gas dalla Gestapo presso il Bernburg Eutanasia Institute.

 A destra: Margarita Singer, figlia del docente di zoologia, venne uccisa con il programma di eutanasia.
Per nascondere le operazioni del T4, fu fatto di tutto per cercare di far apparire i mattatoi come normali ospedali psichiatrici. Questo fatto uscì fuori durante i processi di Norimberga grazie a Viktor Brack, capo della seconda unità del KdF (termine utilizzato per riferirsi alla Cancelleria del Führer) e una delle figure principali responsabile del programma eutanasia. Brack dichiarò che i pazienti entravano nelle camere con tovaglie e sapone, pensando di dover fare la doccia. Invece dell’acqua, però, usciva gas.
I nazisti più fedeli a Hitler selezionavano gli studenti che avrebbero commesso gli omicidi e ricevuto un addestramento speciale. In un primo momento assistevano e, man mano che l’addestramento andava avanti, conducevano i pazienti nelle camere e aprivano i "rubinetti" del gas. Guardavano le vittime agonizzanti e, una volta accertatane la morte, facevano arieggiare le stanze e rimuovevano i corpi. Gli studenti contribuirono al massacro di migliaia di vittime innocenti.

Questi atti immondi venivano effettuati sotto stretta sicurezza e con ogni precauzione possibile per prevenire la più piccola fuga di informazioni. Tutto ciò perché le persone uccise in quegli edifici non erano membri di "altre razze", ma si trattava per lo più di tedeschi e austriaci. Se l’opinione pubblica tedesca avesse mai scoperto la fine che facevano alcuni compatrioti, i nazisti avrebbero avuto grosse difficoltà a dare delle spiegazioni. Questo è il motivo per cui adottarono tutte le misure di sicurezza possibili.
Gli studenti, divenuti a loro volta esecutori, si abituarono presto alle procedure e divennero immuni alle suppliche, alle urla e agli strepiti delle vittime. Durante questo processo, gli istruttori osservavano da vicino le loro reazioni e ne descrivevano il risultato nelle relazioni. Si è calcolato che se gli studenti non avevano difficoltà nell’uccidere i membri della loro stessa razza solo perché malati, allora sarebbe stato facile per loro uccidere quelli di "razze inferiori". In seguito, difatti, furono addestrati a pratiche di "più ampio raggio". Gli studenti non idonei venivano inviati al fronte e costretti dai loro comandanti di unità a prendere parte alle "squadre suicide".
Per diventare esecutori, gli studenti venivano addestrati a mantenere il sangue freddo: "assassini perfetti" (tali da resistere alle urla e agli strepiti dei morenti e la puzza della carne umana in fiamme, capaci di parlare alle persone che stavano per far morire come se stessero andando a farsi davvero la doccia). Venivano ricompensati e incoraggiati in vari modi. Oltre a questi incentivi vari, veniva attribuita loro la Croce di ferro di seconda classe per "affare segreto del Reich".
A poco a poco l’opinione pubblica si rese conto di quello che stava accadendo in quegli istituti e cominciò a protestare. Fu in quel momento che si annunciò che Hitler aveva emesso un mandato per mettere fine agli omicidi. Come si può immaginare, ciò non accadde, ma vennero cambiati i metodi. Si passò anche alle iniezioni letali e alla fame, con i morti sepolti in fosse comuni. Fu così che la barbarie dell’eutanasia fu perpetrata durante la guerra.
Azione speciale 14f13
Dopo aver massacrato molta gente "indesiderabile" e presumibilmente "inutile", il programma T4 allargò la sua sfera di azione sotto il codice 14f13. Il programma, precedentemente rivolto solo a ospedali e istituti di ricerca, da quel momento prese di mira i prigionieri tedeschi e austriaci che si ammalavano per via delle condizioni in cui venivano tenuti, e verso gli ebrei, i polacchi e gli zingari nei campi di concentramento. L’operazione 14f13 ebbe inizio nel dicembre nel 1941. Al team T4 di Berlino si aggiunsero delle commissioni di psichiatri che selezionavano, a loro parere, i malati o gli individui indesiderabili, inviandoli ai campi di concentramento con lo scopo di svuotare gli istituti medici e i centri di ricovero. Generalmente, i pazienti selezionati venivano mandati in uno dei sei mattatoi dove venivano uccisi. Le persone scelte dai campi di concentramento, in genere, venivano classificate sulla basse delle loro capacità lavorative e, se non adatte ai lavori pesanti, venivano uccise.
 Monumento ai morti del programma eutanasia
Sinistra: "I nazisti hanno ucciso anche 200.000 malati"
Articolo del "Milliyet" datato 10 ottobre 2003
Ospedale psichiatrico tedesco nel 1925
Cimitero del mattatoio Hadamar

Nel 1943 anche i bambini caddero vittima dei massacri a Hadamar, uno dei centri di massacro. Oltre a quelli infermi mentalmente e fisicamente, venivano inclusi anche quelli degli asili statali e degli orfanotrofi.133
L’irreligione giace alla radice dell’efferatezza e della mancanza di compassione
La Germania nazista è un chiaro esempio delle sofferenze inflitte alla gente quando le idee darwiniste sociale vengono messe in pratica. Joseph L. Graves Jr., docente di biologia evolutiva e autore di The Emperor’s New Clothes, che critica le teorie razziste, commenta:
[...] Allah conosce tutto il bene che operate (Surat an-Nisa', 127)
"La tragedia della Germania nazista rimane l’esempio più chiaro di ciò che può accadere quando si ricorre alle conclusioni logiche dell’eugenetica, della gerarchia razziale e del darwinismo sociale".134
Come hanno potuto nutrire un tale odio, una tale insensibilità ed efferatezza queste persone? Come sono arrivate a omicidi del genere e a diventare nemici della razza umana? La risposta evidente è che la gente educata con gli insegnamenti del darwinismo, che vede gli uomini come animali, che immagina la vita come un campo di battaglia e che crede che tutte le forme di male sono giustificate nella lotta per la sopravvivenza costituirà inevitabilmente un ordine sociale spietato. Chi nega che l’uomo è stato creato e che possiede un’anima insufflatagli da Allah, che rifiuta di guardare il prossimo come entità preziosa con ragione e coscienza, e che si ritiene non dissimile da animali e piante, non subirà alcuno shock dagli omicidi di massa e dalle sofferenze dei malcapitati. Quando questa gente pensa che il male può riguardare se stessa o i propri interessi, non si crea scrupoli a uccidere gli altri senza provare pietà o compassione o abbandonarli a una vita di povertà e infelicità. Non ci si può aspettare che gente così provi pietà per i malati, i bisognosi o che sia altruista. Magari, non protegge nemmeno i suoi parenti sofferenti o i genitori anziani e vede come una perdita di tempo, energia e denaro prendersi cura di un fratello invalido. Se questa visione malata del mondo si diffondesse, allora ognuno (dagli amministratori ai membri della famiglia, dai medici agli insegnanti) si comporterebbe sotto la sua influenza. È impossibile applicare l’altruismo, la pazienza, la compassione, l’affetto, il rispetto e la devozione a quelle società che non osservano i valori morali religiosi, la cui mancanza ha sempre portato distruzione e catastrofi.

Compassione nella moralitA islamica
Nell'impero ottomano in cui prevalevano i valori morali islamici, le famiglie si prendevano cura non solo dei malati, ma anche di chi gli stava intorno. I sofferenti venivano ricoverati in cliniche speciali e si faceva di tutto per curarli nel miglior modo possibile. I poveri godevano del servizio sanitario gratuito e i medici e il personale sanitario venivano sanzionati se chiedevano denaro ai poveri. Nel 1871, con lo scopo di regolare il servizio sanitario pubblico, vennero istituiti degli uffici nazionali dei medici e vennero nominati degli ispettori sanitari. Alcuni dei provvedimenti:
• In determinati giorni della settimana, i medici esaminavano gratuitamente i pazienti in luoghi specifici e senza fare distinzione fra ricchi e poveri. Anche i vaccini venivano fatti gratuitamente.
• I medici visitavano coloro che non potevano ricevere le cure in casa propria, e chi aveva i mezzi per pagare versava una quota fissa. I poveri non sostenevano alcuna spesa e i medici venivano pagati con i fondi del comune
•Sbagliare una cura senza una valida ragione o farsi pagare la parcella dai poveri poteva essere causa di licenziamento.135
Nei manicomi ottomani si impiegavano anche metodi di trattamento speciali. Nell'impero ottomano del XV secolo vennero costruiti ospedali adatti per i malati mentali. Si faceva di tutto per curare i malati, a prescindere dalla malattia, basandosi su melodie turche, piatti speciali e fiori. In particolare, ai pazienti si somministrava pollame. Ogni stanza aveva due finestre che spesso davano su un giardino di rose.136
Molto prima dell'avvento dell'impero ottomano, altri Stati musulmani avevano impiegato metodi speciali per la cura dei disabili mentali o fisici. Durante il califfato di Abbasid, in particolare, il mondo islamico raggiunse la più alta sofisticazione medica e psichiatrica. I primi ospedali furono costruiti nel mondo islamico e fu lì che venne utilizzato per la prima volta il trattamento dei malati mentali con il metodo della suggestione. Sono stati i valori morali del Corano impartiti ai musulmani (la compassione, l'affetto, la ragione, la comprensione) a far sì che ciò accadesse. I valori morali islamici spingono i credenti a provare affetto, prendersi cura del prossimo, a sacrificarsi e ad agire in modo compassionevole verso i poveri, i deboli, i meno abbienti, i bisognosi e chi non sa prendersi cura di sé. In alcuni dei versi del Corano, Allah ha rivelato come dovrebbero essere trattati i deboli, i poveri e gli anziani:
"[...] "Non adorerete altri che Allah, vi comporterete bene con i genitori, i parenti, gli orfani e i poveri;  userete buone parole con la gente, assolverete all'orazione e pagherete la decima!" (Surat al-Baqara, 83)
" La carità non consiste nel volgere i volti verso l'Oriente e l'Occidente, ma nel credere in Allah e  nell'Ultimo Giorno, negli Angeli, nel Libro e nei Profeti e nel dare, dei propri beni, per amore Suo, ai  parenti, agli orfani, ai poveri, ai viandanti diseredati, ai mendicanti e per liberare gli schiavi; assolvere  l'orazione e pagare la decima . Coloro che mantengono fede agli impegni presi, coloro che sono pazienti  nelle avversità e nelle ristrettezze, e nella guerra, ecco coloro che sono veritieri, ecco i timorati" (Surat  al-Baqara, 177)
"Ti chiederanno:"Cosa dobbiamo dare in elemosina?" Di': "I beni che erogate siano destinati ai  genitori, ai parenti, agli orfani, ai poveri e ai viandanti diseredati. E Allah conosce tutto il bene che fate"  (Surat al-Baqara, 215)
"Adorate Allah e non associateGli alcunché. Siate buoni con i genitori, i parenti, gli orfani, i poveri, i  vicini vostri parenti e coloro che vi sono estranei, il compagno che vi sta accanto, il viandante e chi è  schiavo in vostro possesso. In verità Allah non ama l'insolente, il vanaglorioso" (Surat an-Nısa', 36)
135. Doc. Dr. Haydar Sur, "Saglik Hizmetlerinin Gecmisi ve Gelisimi" (Passato e sviluppo del servizio sanitario); http://www.merih.net/m1/whaysur12.htm
136. "Osmanlıda İlim" (Science of the Ottomans); http://www.mihr.com/mihr/osm/sistem/ilim.htm
 
 

L'Islam denuncia il terrorismo

Le osservazioni di Adnan Oktar sul destino, la preordinazione e il fatto che Allah è ovunque

Il segreto al di là della materia

IL CROLLO DELLA TEORIA DELL’EVOLUZIONE

Selected parts from (10 Works in Total)

Quando muoiono e sono sepolti, gli uomini si lasciano alle spalle le case, le famiglie, gli averi ed ogni cosa di questo mondo

Quando muoiono e sono sepolti, gli uomini si lasciano alle spalle le case, le famiglie, gli averi ed ogni cosa di questo mondo

(Estratto dall’intervista ad Adnan Oktar su harunyahya.tv 6 Agosto 2010)

Le osservazioni di Adnan Oktar sul destino, la preordinazione e il fatto che Allah è ovunque

Le osservazioni di Adnan Oktar sul destino, la preordinazione e il fatto che Allah è ovunque

(Estratto dell'intervista in diretta di S. Adnan Oktar, Kral Karadeniz TV e Asu TV, 4 gennaio 2010)

Affermando che il Profeta Gesù (pbsl) è il figlio di Allah, i cristiani inducono milioni di persone a diventare irreligiose.

AFFERMANDO CHE IL PROFETA GESÙ (PSL) È IL FIGLIO DI ALLAH, I CRISTIANI INDUCONO MILIONI DI PERSONE A DIVENTARE IRRELIGIOSE

(Estratto dell’intervista al Sig. Adnan Oktar, CayTVMarasAksu del 10 dicembre 2009 )

L'effetto negativo del Darwinismo sull'economia

L'effetto negativo del Darwinismo sull'economia

Estratto dall’intervista Dem Tv e Tempo Tv di Adnan Oktar il 18 dicembre 2009

Hazrat Mahdi (pbsl) è esperto della conoscenza nascosta (ilm al-ladun)

Hazrat Mahdi (pbsl) è esperto della conoscenza nascosta (ilm al-ladun)

(Da intervista di S. Adnan Oktar in AdiyamanAsu del 5 aprile 2010)

Alcuni musulmani evitano di compiere sforzi per la cause dell'Islam per interessi personali, nonostante vogliano essere fedeli devoti

Alcuni musulmani evitano di compiere sforzi per la cause dell’Islam per interessi personali, nonostante vogliano essere fedeli devoti.

Da intervista di S. Adnan Oktar in TV Gaziantep Olay del 13 aprile 2010

Iran aspetta il Mahdi (as)

Estratto dall'intervista Tv Kocaeli e Tv Tempo di Adnan Oktar il settembre 18, 2009

Se non si insegna la religione l'anima di quei bambini rimarra nel vuoto. La religione è la sostanza dell'anima.

Citazione di Adnan Oktar dall'intervista TV DEM e Tv Tempo il dicembre 18, 2009

Il capitalismo è stato fondato sul Darwinismo. Ogni ideologia ufficiale di stato è l'ideologia del Darwinismo.

Estratto dall’intervista TV DEM e TV Tempo di Adnan Oktar il 13 novembre 2009

Se una persona dice: “ho fatto qualcose”, questo è politeismo. Quello che dovrebbe dire è: “Dio l'ha fatto per mezzo di me”.

Quotazione dall'intervista di Adnan Oktar il 2 febbraio 2010